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I figli di capitan Roc e Il mio amico invisibile

 

Stavo guardando la parte di armadio in cui ho i libri che ho letto da piccolo,e ho trovato questi due libri e un altro (del quale ve ne parlerò in un altro articolo), e mi è venuto la voglia di rileggerli per vedere se il mio parere cambiare rispetto al me piccolino.Il primo libro, dei due, di cui vi parlo è Il mio amico invisibile di Lucia Tumiati, il libro parla del trasloco di Gianni, un ragazzino all’incirca di dieci anni, esso ha un amico invisibile di nome Pac, con esso passa la maggior parte del tempo e vive moltissime avventure. Questo libro ci parla dei dubbi e dei timori di Gianni a causa di un trasloco, con lui,nel suo viaggio sulla macchina chi sarà Pac.Questo libro affronta in modo davvero molto carino e simpatico temi che per un ragazzino a cui è indirizzato a questo libro sono totalmente nuovi, invece per chi è un po’ più grande e lo legge per sè e non per suo fratello più piccolo,per fare un esempio, risulta una lettura poco stimolante con concetti già noti.

Vi parlo ora invece dell’ultimo libri dei tre della mia infanzia, sto parlando de “I figli di Capitan Roc”. Il libro parla di questi ragazzi che scappano da un collegio per cercare loro padre, che non hanno mai conosciuto. Scopriranno solo scappando che loro padre in realtà è un pirata che ha nascosto un tesoro che tutti cercano. Il libro è il primo di una serie di altri volumetti editi dalla Giunti, rispetto al primo questo l’ho trovato molto più carino e coinvolgente, a differenza di quando ero piccolo che avevo odiato e che non avevo mai terminato,in realtà era molto carino e lo consiglio fortemente a chi magari ha un piccolo figlio avventuriero.

Vi saluto Fiordalisi!
Eros

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