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Il fuoco segreto di Altea: Gli arconti ombra di Isabel Harper

 

Ho letto un fantasy! Si sul serio io che ho un odio profondo per le storie ambientate in posti fantastici, ma soprattutto io che odio le storie irreali! Ma pensiamo a parlare di questo libro e non di me!

Recensione:   Ailan e Marill, amici inseparabili e compagni di scuola, si trovano coinvolti in un’avventura mozzafiato per contrastare il potere del malvagio Victor Vimperion e ritrovare la Fiamma da cui dipende la vita di tutta Altea. Tra prigioni e palazzi reali, pericolosi marchingegni, misteriosi tecnomaghi, gendarmi in velocipede, tradimenti e nuove amicizie, i due amici dovranno scoprire la verità e tentare di ritrovare il Prisma stellato, il prezioso scrigno in cui è racchiusa la Fiamma di Altea.
Di solito non sono avvezzo ai libri fantasy preferisco i libri con una storia reale che può accadere nella realtà, volevo però provare a leggere qualcosa che non era nei miei schemi, e questa collaborazione con Il Taccuino Ufficio Stampa mi sono cimentato  in questo mondo ancora inesplorato. Ma partiamo con la recensione vera e propria, parto con il dirci che ha questo libro ho dato tre stelline su cinque che si può comparare a un sei/ sette dei voti scolastici, quindi alla fine mi è piaciuto nonostante non sia il mio genere; inizio con il dirvi quelli che sono secondo me i punti a favore di questo romanzo scritto da due persone, uno di essi è il fatto di essere un libro abbastanza scorrevole, cosa non scontata in un romanzo, infatti il romanzo scorre abbastanza velocemente nella lettura e non si inceppa molto, ma soprattutto tiene il lettore incollato alle pagine. Altro punto a favore di questo libro è il linguaggio non bambinesco, infatti per il target a cui è rivolto principalmente usa un dizionario mai scontato e  che non sfocia nelle frasi o discorsi da bambino scemo, effettivamente questo libro fa imparare qualche parolina nuova ai bambini che in questi tempi ne hanno più bisogno che mai.Il romanzo è poi costellato da elementi steampunk che rendono la lettura diversa dal solito, fra tecnomaghi e velocipedi, ce ne saranno davvero molti di elementi del  filone, ultimo punto a favore di questo romanzo che ho colto è la caratterizzazione dei due protagonisti  nei quali i piccoli lettori possono avvicinarsi e provare empatia, abbiamo Ailan che è coraggioso e quasi calcolatore, poi abbiamo Marill, una ragazzina si coraggiosa, ma che non vuole cacciarsi nei guai. Voglio passare invece a quei due “tasti dolenti” che mi hanno fatto dare tre stelline e non di più; il primo quello meno “grave” è che ho trovato nel libro poche descrizioni, e con questo non dico che gli scrittori dovessero fare ampie digressioni, ma in alcune parti avrei preferito una descrizione maggiore.
Il punto più tosto e che mi ha fatto dare meno stelle è stato il fatto che la lettura di questo romanzo non mi ha lasciato nulla, si è molto carino come libro, non sto dicendo che il libro faccia schifo, ma che semplicemente mi ha lasciato un po’ indifferente a fine lettura, non mi è rimasto impresso per una cosa in particolare, non necessitava di farmi piangere o suscitare emozioni simili, ma che comunque mi coinvolgesse maggiormente. In conclusione penso che il romanzo di Isabel Harper sia fresco e molto piacevole per il target a cui è riferito, ma che rimanga con carenze per quelli un po’ più grandicelli come un sedicenne come me, ma anche un po’ più grande. E’ un libro che fa approcciare i bambini al fantasy con elementi steampunk, ma anche per quei bambini che amano già i mondi fantastici e i mostri, non è il libro con cui partire a leggere fantasy se si è più grandicelli, ma, secondo me, è un ottimo secondo libro fantasy, infatti se leggete questo libro da appassionati del genere potreste rimanere un po’ delusi, se invece è una delle vostre prime letture nel mondo del fantastico allora potreste ricordarlo di più e non dimenticarlo nei cassetti della memoria.
Spero che questa recensione vi sia piaciuta!
Vi saluto!
Eros

5 Risposte a “Il fuoco segreto di Altea: Gli arconti ombra di Isabel Harper”

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