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Il salotto del té: Giulia Coppa

 

La “puntata” della mia rubrica dedicata agli autori emergenti,ovvero Il salotto del té, ritorna con un’intervista Giulia Coppa.

Benvenuta all’interno di questa rubrica dedicata a voi autori emergenti all’interno del blog “Rubbs Books”! Innanzitutto presentati ai lettori di questo blog.

Grazie a tutti coloro che leggeranno l’intervista! Sono Giulia, scrittrice di libri fantasy e narrativa contemporanea. Le mie prime due pubblicazioni sono La Gloria del Sangue e Memorie di Taenelies. Ho un sito, The Melted Soul, in cui esprimo le mie passioni e promuovo sia le mie opere che opere di altri autori. Studio Filosofia e vivo in una provincia del Piemonte, Biella, città in cui in parte è ambientato La Gloria del Sangue. Una Biella dinamica, misteriosa, ricca di persone poliedriche e luoghi accattivanti. Sono iperattiva, testarda e piena di idee, bizzarre, soprattutto bizzarre! Adoro vivere immersa nei miei pensieri e altrettanto provare sempre nuove sensazioni, gettarmi in avventure nuove.

Uno dei tuoi libri, ovvero “Memorie di Taenelies”, è scritto insieme a Eric Rossetti, com’è stata quest’esperienza di scrivere un romanzo a quattro mani e come ha cambiato, se lo ha fatto, il suo modo di scrivere?

Scrivere un romanzo a quattro mani è un’avventura. Prima di tutto bisogna capirsi bene, comunicare le immagini non solo l’intenzione dei personaggi e creare la tensione necessaria di idee che pian piano crescono insieme al libro e alle menti di entrambi gli scrittori.

Il mio modo di scrivere non è cambiato. Ritengo che ogni libro abbia il “suo modo”. Leggendo Memorie di Tanelies e La Gloria del Sangue ho avuto riscontri positivi. Lo stile è nettamente diverso. Si tratta di libri con un’anima diversa, ma uno scopo comune ben preciso: far innamorare il lettore.

Entrambi i suoi libri sono di genere Fantastico. Come mai ha scelto di scrivere libri di questo genere e cosa le ha dato il genere nella sua vita?

Ho iniziato a leggere libri di genere fantastico sempre precludermi altri generi. Nella mia vita, il genere fantastico mi ha dato modo di riflettere e contemporaneamente di viaggiare in mondi a me sconosciuti. Ogni volta che apro un libro fantasy, il cuore palpita, pronto a gettarsi in nuove storie, nuovi intrecci, drammi, intrighi. I libri di genere fantastico sono universi in costante mutamento, sono movimento puro.

Che cos’è per lei il genere fantastico?

Il genere fantastico è libertà, è vita, è capacità di agire e di pensare. Ma non solo questo genere è fondamentale, bensì può esprimere le sue potenzialità concettuali e immaginifiche in collaborazione con altri generi, creando opere uniche e inimitabili.

I temi dei suoi libri spaziano dalla guerra alla morte. Come mai la decisione di parlare di questi temi e come fa a renderli più appetibili ai lettori?

La guerra e la morte vivono nell’essere umano come la vita e il pensiero. Ma, a differenza dei già menzionati, guerra e morte sono indagabili e sono fonte di una curiosità insaziabile proprio perché vivono al nostro fianco e noi siamo bramosi di sapere e di conoscere. La morte e la guerra sono frutto di metamorfosi, di cambiamenti epocali, sia individualmente che su un piano più generale.

Il suo libro “La gloria del sangue: Il clan della Immanem, l’Immortale” mischia oltre al genere fantastico tinte erotiche e dark. Com’è riuscita a mescolare queste due caratteristiche all’interno del suo libro, due caratteristiche che possono esser viste anche come opposte?

Tinte erotiche e dark sono il frutto di situazioni e di esperienze che la protagonista Alessia, vivrà nella sua pienezza; esse sono il frutto e anche la chiave del cambiamento, della luce più oscura che illumina l’esistenza di ognuno di noi, nel breve o nel lungo periodo. Le sfumature riescono con il genere fantastico a dare un tono diverso alla fantasia e alla creatività; i personaggi, i luoghi, gli eventi, sono flessuosi nello spessore che ogni scelta può ricoprire nel corso della vicenda. E nel secondo libro, in stesura, altre note presenteranno eventi e produrranno dualità e scontri.

In uscita per il 2020 c’è il suo nuovo libro chiamato “Fervore”. Ci può anticipare qualcosa su questo titolo in pubblicazione?

Fervore è la mia prima raccolta di racconti, il cui tema principale sarà la morte. Una morte che vive nelle vite dei vari protagonisti, si racconta attraverso la loro voce e veicola scelte e azioni. Sono racconti di vario genere, fantasy, thriller, narrativa contemporanea, un racconto è sotto forma di dialogo. Le voci narranti cambieranno, come le protagoniste e i protagonisti. Sarà un bel divertimento per chiunque sia in certa di differenti chiavi interpretative del tema della morte e dei racconti in sé.

Cosa la spinge a scrivere e cosa vuole tramandare ai lettori tramite i suoi romanzi?

Adoro scrivere. Mi basta questo. Studio, investo nelle mie opere perché sono parte della mia vita. Scrivere vuol dire saper vivere oltre la propria vita da essere umano, da persona. Si acquisiscono impressioni ed esperienze che senza la scrittura sarebbero precluse. Chiunque ami leggere e scrivere ha un modo tutto suo di interpretare la vita e lo ritrova sia nelle sue opere che in quelle di altre autrici e autori. Voglio tramandare il piacere della lettura, dello meraviglia della creatività umana, della conoscenza e della dinamicità delle idee e delle interpretazioni.

A chi consiglia la lettura dei suoi libri?

Poca modestia! A chiunque piaccia il genere fantastico influenzato da generi che lo sviluppino su un piano sia ideale e che pratico. A chiunque piaccia la narrativa contemporanea, legga saggi, senza tralasciare gli altri generi. Chi è amante del libero pensiero e dell’ironia, a volte anche cattiva.

Se in qualche riga dovesse convincere un lettore a comprare i suoi libri come lo convincerebbe?

Non mi faccio convincere ad acquistare un libro. Alcuni scelgono in base alla copertina o alla casa editrice, io scelgo in base all’ispirazione e alla sensazione di un libro tra le mani o i mie interessi del momento. Fosse per me, tutti dovrebbero acquistarli!

Spero che quest’intervista vi sia piaciuta!

Alla prossima!

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