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L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde

 

Oggi voglio parlarvi di un libro, o meglio di un testo teatrale che ho letto per scuola.

Recensione: Jack è un giovane nobiluomo che per sfuggire alla tediosa vita della campagna in cui vive si rifugia nella mondanità londinese sotto il falso nome di Ernesto. Algernoon, nobiluomo spiantato e ozioso, è il suo compagno di scorribande.Jack in visita a casa di Algernoon rivela di voler chiedere la mano di Gwendolyn e chiede di essere introdotto presso miss’s Augusta, madre della ragazza e zia dell’amico. Algernoon, naturalmente dopo essersi fatto pregare, introduce il compare. L’incontro avviene dopo pochi giorni con risultati disastrosi. Il fatto che Jack, in realtà trovatello, abbia acquistato il titolo di nobiltà, scandalizza profondamente Lady Augusta. Da questo punto inizierà il più bello del romanzo che non voglio spoilerarvi.
Non sono abituato a leggere copioni teatrale ed ero un po’ dubbioso se questo libro mi potesse piacere o meno, e invece mi sono sbagliato alla grande. Infatti ho letto questo libro in meno di un giorno, cosa che capita raramente, e mi è piaciuto moltissimo poichè Wilde ci porta una storia un po’ nosense, ma che comunque ti coinvolge  e ti appassioni, personalmente ho patteggiato fino alla fine del classico per Jack perchè è un po’ me in fattore caratteriale. Un classico davvero bello che mi ha sorpreso davvero molto e che consiglio davvero, ecco perchè amo i classici!
Vi saluto!
Eros

 

7 Risposte a “L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde”

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