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L’ombra del carrubo di Marcello Loprencipe

 

Benvenuti in una nuova recensione di un altro libro! Questa volta sarà una recensione abbastanza breve poichè per parlare questo libro c’è bisogno di poche parole. Ma passiamo alla recensione.

 

L’ombra del carrubo narra attraverso i ricordi dell’autore e quindi del protagonista quelli che erano gli anni  ’60-’70  di una famiglia della campagna del sud Italia.

Ho amato molto questo libro, l’ho amato talmente tanto che è quasi difficile scriverne una recensione. Questo perché a parer mio non ha difetti, poiché: è scritto davvero molto bene,intrattiene e non annoia. Insomma è un libro che piace o non piace. Lo stile di scrittura dell’autore e la trama per qualche strano motivo mi hanno ricordato“L’amica geniale” di Elena Ferrante, forse perché entrambi narrano la quotidianità di un tempo passato. Devo ammettere però di aver trovato L’ombra del carrubo superiore rispetto alla saga della Ferrante. Sarà che del secondo ho letto solo poche pagine e che esso per ora esso risiede nel ripiano dei libri da leggere della mia libreria, ma il testo edito Campi Di Carta mi è risultato più leggero e scorrevole. Si fa leggere, a differenza de “L”amica geniale”, molto volentieri perché intrattiene molto senza essere troppo arzigogolato e pomposo, ma rimane molto semplice.
Voglio consigliare a tutti quelli che desiderano leggere questo spettacolare romanzo di centellinare la lettura. Di non leggerselo tutto in un colpo solo, ma di assaporare ogni piccolo capitolo/racconto. In modo tale da amare e gustarvi gli ambienti, i personaggi e la storia di questa piccola perla.In conclusione voglio sia fare i complimenti sia alla casa editrice e all’autore per la cura riportata verso questo piccolo capolavoro sia aggiungere che per tutta la durata del libro ho pensato “Sarebbe perfetto come fiction o serie tv per la RAI” questo perché è talmente bello e costruito bene che ti immagini ciò che succede e devo dire che non sarebbe male come prodotto televisivo sia per affiancare nuove generazioni al passato sia per ricordare alle persone che hanno vissuto in quell’epoca di navigare nel fiume dei ricordi e della nostalgia.

Alla prossima!

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