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Piccole vite infelici di Stefano Labbia

 

Benvenuti a tutti in una nuova recensione! Ma non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo subito!

Dare un voto a questo libro è abbastanza complicato, forse perché non merita un voto o perché non ha bisogno di voti. L’autore in questo libro narra con grande drammaticità è realismo il senso profondo della vita. Lo fa tramite dei personaggi che hanno in comune la passione per la sceneggiatura e la creazione di contenuti multimediali. Ognuno di questi personaggi incarna un po’ la rappresentazione dei vari uomini che vi sono al mondo. Per esempio Caio Sano è un uomo pieno di sé,arrogante e detto in maniera volgare “un personaggio da calcio nelle parti intime”. Questo suo carattere però lo rende più reale, grazie ovviamente all’estro dell’autore nel rappresentare i suoi protagonisti, non è solo un personaggio scritto su carta. È un personaggio che potremmo trovare nella nostra quotidianità. Da come scrive l’autore possiamo capire come egli non sia uno da poco, la sua capacità di scrivere si nota all’interno della storia, ma lo ho notato anche nei suoi “tagli” alla storia. Infatti non ci viene narrata tutti i minimi particolari della vita dei personaggi da quando si sono conosciuti. Ma ci viene raccontata una parte di essi che rende la lettura più intrigante e appassionante.

Una piccola nota a sfavore, ma in realtà è solo un mio parere personale, è che nonostante fossi attratto dallo scoprire cosa fosse successo ai personaggi, che definisco un po’ “casi umani”, la lettura mi risultava lenta. Per questo penso che questo romanzo sia una piccola perla per pochi,per una nicchia di lettori che amano le sfaccettature della vita, che cercano dalla lettura un realismo più sentito rispetto a quello che cerco io nei libri.

Spero che questa recensione vi sia piaciuta! Alla prossima

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