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Placebo di Giulia Savarelli

 

Si torna a parlare di narrativa per adulti con Placebo di Giulia Savarelli.

La storia narrata all’interno di Placebo non mi ha emozionato più di tanto. Mi è rimasta abbastanza anonima tra tutte le letture che ho fatto sinora. Devo ammettere che la storia che Giulia Savarelli narra non è una lettura che vi sconsiglio, infatti ha dei punti di forza davvero validi. Innanzitutto lo stile che l’autrice utilizza per scrivere questa storia è davvero pregevole. Scrivendo questa storia in prima persona,ma soprattutto nei panni di un oggetto per noi inanimato, la scrittrice ci fa immedesimare sia nelle emozioni della bambola, ma soprattutto ci fa immergere profondamente nelle ambientazioni tetre di questo mondo apocalittico. Un altro pregio di questo libro che è quello più importante della lettura è il tema dell’amore e di come questo libro riesca a farci riflettere sul tema. Cos’è l’amore nella modernità? Ormai forse si è perso un po’ quello che era una volta il senso dell’amore, ma Placebo e il suo amore per Frisson e il suo clown sono veri e reali. Placebo,una bambola, ci fa capire cosa sia l’amore, la sua continua ricerca dell’amore nonostante nel mondo in cui vive non esiste ci dovrebbe farci riflettere su cosa sia l’amore sia per noi, per la nostra anima gemella, ma anche per gli altri. Perché Placebo pur essendo un pezzo di porcellana ha un cuore più grande rispetto a quello dell’uomo odierno che odia tutte le persone che non considera normali, come gli stranieri e gli omosessuali.

In conclusione trovo questo libro un piccolo gioiello per passare del tempo piacevolmente, ma anche un libro che ci può far riflettere.

Spero che questa recensione vi sia piaciuta!

Alla prossima!

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