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Samson: il cavallo aborigeno di Chiara Taormina e Chiara Civati

 

Il libro di oggi tratta la tematica della diversità ed è un libro che spero insegni ai bambini, target a cui è rivolto il volume, che la diversità è un pregio e non una cosa da denigrare. Spero quindi che questa recensione invogli i genitori a far leggere la storia del cavallo Samson ai propri figli per educarli così all’altruismo e al voler bene agli altri.

Samson è un puledro aborigeno che ha la particolarità di essere nato con un terzo occhio proprio in centro della fronte. Il suo padrone però pensa sia un mostro e quindi lo caccia dalla sua proprietà. Il piccolo cavallo vagherà nel deserto fino a quando un uomo lo troverà e se ne prenderà cura insieme ad altri animali che come Samson hanno una caratteristica fisica che li rende diversi dai loro simili.

La storia di Samson è una storia davvero semplice e molto graziosa che permette ai bambini di andare oltre le apparenze e di accettare le diversità di ogni essere vivente. È una lettura che forse, attualmente, nell’Italia attuale farebbe bene  anche agli adulti più che ai bimbi. Questo perché molte volte sono loro quelli più bigotti, ma soprattutto anche perché sono gli adulti che tramandano il loro sapere ai propri: figli, nipoti ed eccetera. Grazie a questa lettura sono riuscito in qualche modo a entrare nelle ambientazioni di questo racconto, sarà un po’ anche grazie alle deliziose illustrazioni che si trovano all’interno di questo volume che ricordano un po’ quelle di uno di quei cartoni animati amatoriali che si trovano su Youtube.

Come in altre recensioni di libri per bambini mi piace concludere il commento al volume scrivendo il mio parere pensato a questo libro se l’avessi letto nell’età in cui è riferito il target del prodotto. Personalmente se avessi letto questo libro da bambino non so se mi sarebbe piaciuto poiché la lettura non mi piaceva molto, ma comunque anche se mi fossi forzato di leggerlo forse non mi avrebbe entusiasmato più di molto. Con il senno del me grande devo ammettere però che è una lettura consiglierei sia al me del passato sia a tutti i lettori di questo sito.

Alla prossima!

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