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Segnalazione: L’invitato di Massimiliano Alberti

 

Oggi vi segnalo questo libro che sto leggendo per una collaborazione in questi giorni!

Titolo: L’INVITATO
Autore: Massimiliano Alberti
Introduzione di Francesco De Filippo (scrittore e giornalista)
Postfazione di Alberto Panizzoli (appassionato di Pop Art)
Collana: Narrativa
Editore: Infinito edizioni
Pagine: 210
Link Amazon: L’invitato

Sinossi

Tre amici, quelli di sempre. Leo, Kevin e Tom. Dopo anni di scorribande nella sonnolenta Trieste, la loro città, si separano per poi ritrovarsi a Vienna. Qui è Tom a convocare Leo – vero protagonista del libro – e Kevin, per coinvolgerli nel progetto di una galleria dedicata alla Pop Art. Ma, in un susseguirsi di colpi di scena e di innamoramenti, tra alcol, eccessi e grame figure, sempre sul filo dell’autoironia, devono via via fare i conti con le loro differenze caratteriali e con una stridente diversità di aspettative. Un disilluso affresco della nostra società in una Vienna che fa da cornice classica a uno stile… del tutto Pop.
“Nell’atmosfera asburgica Leo mulina supponenza e insolenza come se fossero una spada. E pazienza se colpirà alla cieca: saccenti critici, arrampicatori sociali, giovani e belle donne abbacinate dal lusso, ma anche gli amici di sempre, fedeli maggiordomi, innocenti studentesse. Tutti fatti a fettine. A scatenare il giovane è un disagio interiore, l’inadeguatezza etnica del disprezzato italiener al cospetto dell’aristocrazia dell’aquila bicipite: illuminata ma irraggiungibile”. (Francesco De Filippo)

L’autore

Massimiliano Alberti (Trieste, 1979), ama scrivere alla sera e rileggere alle prime luci dell’alba alla continua ricerca della perfezione. Il suo lavoro lo porta a trascorrere molto tempo via da casa, dove nei momenti di solitudine ha coltivato la passione per i libri e per la scrittura. L’invitato è il suo romanzo d’esordio, alla cui scrittura ha dedicato anni della sua vita.

Estratto

“Di tanto in tanto, passeggiando svogliatamente per la casa, appoggiavo lo sguardo sul vetro opaco della cucina, dove Margarida s’era rinchiusa per preparare atipiche porzioni di sushi, antipasti a base di alghe, filetti di pesce crudo e altre ciarlatanerie delle quali ancora oggi, quando ordino un piatto da un menù privo di foto in un ristorante orientale, non so sinceramente di che cosa di tratti.”
Vi saluto!
Eros

8 Risposte a “Segnalazione: L’invitato di Massimiliano Alberti”

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