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Il salotto del té: Antonio Ciappina

 

Anche questa settimana potete gustarvi una deliziosa puntata della mia rubrica “Il salotto del tè”!

Benvenuto su questo blog, innanzitutto presentati ai lettori di Rubbs Books!

Salve mi chiamo Antonio Ciappina e sono un giovane scrittore calabrese, nonché laureato in storia e filosofia.  Sono una persona che vive ancora di valori, amo la cultura e viaggiare.

Il tema principale del suo romanzo è l’amore, per lei cos’è l’amore e perché ha deciso di trattare questo tema all’interno del suo libro?

L’amore è un sentimento bellissimo, ma quello vero, l’amore di un tempo che oramai non esiste.
Come ho ribadito sono un ragazzo che vive di valori, e l’amore è qualcosa di autentico, io sono un ragazzo che ha una visione originale, antica dell’amore.

L’ambientazione del suo libro è una Firenze del dopoguerra, perché ha deciso di ambientarlo in questo periodo storico? E come è riuscito a rendere realistico il mondo del dopoguerra e a non lasciarlo a un semplice sottofondo alla storia (nel senso che l’ambientazione non rimane un semplice “Nell’anno 1945”,ma un descrizione più dettagliata e veritiera).

Tutto questo deriva dalla mia formazione storico-filosofica, e uno dei periodi storici che maggiormente mi ha sempre attratto, è proprio il dopoguerra, gli anni del Boom Economico, i cosiddetti anni di rinascita.

L’amore che descrivi è un amore fra una donna di ceto alto e un uomo che invece fa il cameriere. È un amore ostacolato dal padre di lei e ciò si può collegare un po’ al presente, perché secondo lei l’amore e le coppie in generale, sia quello eterosessuale sia quello omosessuale, non è ancora accettato?

Molte cose sono cambiate, siamo in una società multirazziale e in continuo cambiamento, però alcune cose non sono accettate del tutto, come ad esempio le coppie omosessuali.

Il tuo romanzo è una storia famigliare, quanto hai preso dalla tua quotidianità e dai tuoi familiari per la stesura di questo suo libro?

Non ho preso tantissimo a dir la verità, c’è da dire che ho avuto l’influenza di mia madre per  questo tipo di storia famigliare, anche perché ho preso spunto per la stesura  da una telenovela guardata proprio con mamma.

Perché ha deciso di scrivere questo libro e cosa vuole trasmettere ai suoi lettori?

Ho deciso di scrivere questo genere di romanzo e comunicare proprio ai lettori: L’avidità, la sete di potere e di guadagno, la ricerca di vendetta dell’uomo di oggi, ma anche di allora.

Oltre a questo romanzo ha scritto un saggio sui longobardi chiamato “Il mondo longobardo” cosa l’affascina di queste popolazioni?

È stato uno dei popoli barbari che ha causato il declino dell’Impero romano. Mi affascina di loro, la grande organizzazione societaria, e il loro legame con la religione. Acquisirono dai romani molti usi e caratteristiche, tra cui il cristianesimo.

Sempre riferendomi al suo libro sui Longabardi, secondo lei cosa ha da insegnarci il passato e le popolazioni come quella longobarda?

Da storico, ritengo che conoscere il passato è importante ci ha dato un impronta importante alla società di oggi e a quelle passate.

A chi consiglia la lettura dei suoi libri?

A tutti, è un libro di poche pagine, semplice ma di grandi contenuti e riflessioni

Ringrazio ancora l’autore per quest’intervista! Nella speranza che vi sia piaciuta vi mando tanti baci!

 

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