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Un caffè con: Il Disegnalibro e Magic Handmade

 

E’ l’ora di prendere un caffè! Questa volta con Il Disegnalibro e Magic Handmade!

Ricordo che per farvi intendere chi risponde, per D intendo Disegnalibro e M per Magic Handmade.

Innanzitutto presentatevi e parlate un po’ ovviamente di voi!

D: Salve a tutti! Mi chiamo Silvia Urtone e ho 28 anni appena compiuti. Vivo a Roma, nel gennaio del 2017 mi sono laureata in Archeologia Greca e Romana alla Sapienza e, da quel giorno, dopo una prima esperienza come tirocinante presso un’associazione culturale, milioni di curricola spediti, concorsi che non ti comunicano se puoi sostenere prova e colloquio e una situazione lavorativa desertica, cerco lavoro!
Al contempo porto avanti la mia passione per la lettura e i libri di ogni genere, sfociata anche nella produzione di segnalibri e qui combinatasi con l’amore per l’arte e il disegno, e quella per la musica in cui mi divido come corista nel Coro de Le Querce del Tasso, come “Musa” della Cartoon Cover Band dei Joanna e come cantante solista nella freschissima prima Musical Tribute Band, i La La Band.
Adoro viaggiare, amo il tè e Jane Austen, mi piacciono Stephen King e i Supereroi, sono un po’ nerd, perennemente stressata e vivo nell’epoca sbagliata.
M: Ciao, sono Maryg di MaGìC Handmade, creo vari oggetti in legno che disegno e incido a mano: segnalibri, portachiavi, lettere ecc.

Come è nata in voi questa passione per creare oggettistica varia?

D: Questa passione è nata un po’ per caso: ho una buona mano e fin dalle medie sono stata esortata a disegnare, cosa che ho fatto, scarabocchiando e ricopiando qua e là poichè è un’attività che mi rilassa e mi permette di fermare un po’ i pensieri, mettere i problemi momentaneamente sul tasto “Pausa” e farmi cullare dalla musica in sottofondo e dallo scorrere della matita su un foglio bianco; 3 anni fa (Facebook testimonia!) ho creato i miei primi 3 segnalibri a tema cinematografico, ricopiando delle locandine stilizzate di alcuni film e, da quel giorno, insieme a disegni , alcuni dei quali trasformati in quadretti e appesi, ho continuato a realizzarne per me o da regalare ad amici e cari.
Sono una collezionista di segnalibri e spesso e volentieri ne compro un po’ dappertutto anche perché, da divoratrice di libri, adoro averne tanti e abbinarli per colore o tipologia alla lettura del momento. Perché quindi non creare segnalibri che il lettore non riesce a trovare, sul tema che più preferisce, delicati e colorati compagni di lettura?
Visto che, col passare del tempo, sono migliorata, ho affinato la tecnica, ampliato le tematiche e che alcune persone hanno cominciato a chiedermi segnalibri con disegni specifici, ho iniziato a pensare di cominciare a venderli e, tentennando per un po’ di tempo e superata la laurea, con il sostegno dei parenti e del mio ragazzo, ho creato la pagina de “Il Disegnalibro” che nasce per vendere “disegnalibri” su commissione ma, pian piano, amplia la gamma di prodotti, realizzando anche quadretti e biglietti d’auguri personalizzati. E chissà che prima o poi non riesca a realizzare anche dei gioielli! 😉
M: Sono sempre stata creativa, amo realizzare, sperimentare con diversi materiali e dare forma alle idee, che siano mie o di chi mi richiede una creazione. Non ho seguito nessun corso, un giorno ho acquistato il pirografo ed ho semplicemente iniziato seguendo questa mia passione.

Domanda un po’ letteraria (ce ne saranno un po’), fate tutte/i oggettini legati alla lettura, quindi presumibilmente leggete, come è nata questa passione? E perché leggete?

D: Molti dei miei prodotti sono legati al mondo dei libri e devo dire che sono sempre molto felice quando mi vengono commissionati disegni a tema letterario, su un autore o un libro in particolare, e adoro inserire delle frasi a tema sui segnalibri, per infondere un po’ della bellezza del libro ripreso.
Naturalmente sì, leggo tanto e non quanto vorrei, e mi sconvolge e riempie di meraviglia sapere quanti libri abbia ancora da leggere! Da bimba adoravo ascoltare le fiabe (specie quella de “La Bella e la Bestia”), mia madre ha iniziato a insegnarmi l’alfabeto prima che iniziassi le elementari e da quando ho imparato a leggere non ho più smesso!
Leggere per me è vivere, vivere altre vite, belle, emozionanti, avventurose, leggere è essere chi si vuole, leggere è essere ovunque, in qualunque tempo e in qualunque luogo, rimanendo accoccolata su un divano, leggere è lasciare da parte i problemi, facendosi cullare dal ritmo delle parole.
Leggere è magia e, come dice Stephen King, “I libri possiedono la straordinaria caratteristica di essere una magia portatile”.
M: Da piccola leggevo tantissimi libri, soprattutto in estate, era il mio passatempo preferito. A causa degli studi e dell’università ho, purtroppo, abbandonato per un po’ la lettura. Una volta raggiunta la laurea ho subito ripreso, perché dentro me è sempre rimasta la voglia di buttarmi a capofitto in un libro, perdermi tra le pagine e scoprire al più presto come va a finire la storia! Amo leggere perché mi permette di “staccare” da tutto, vivere esperienze nuove tramite i personaggi, viaggiare con la mente e vivere tutte le emozioni che solo un bel libro può dare!

Come ben sapete in Italia si legge poco secondo voi perché e come si dovrebbe incentivare questa passione/hobby o come si può definire?

D: Secondo me bisogna cominciare fin dall’infanzia ad avvicinare le future generazioni al mondo della lettura. Vedo molti bambini che, invece di esplorare libri colorati e meravigliosi, giocano con gli smartphone e, mentre girano per le librerie con i genitori, non si guardano attorno ma tengono il naso sul giochetto di turno.
C’è bisogno che i genitori in primis mostrino ai figli la bellezza dei libri, oggetti che hanno qualcosa di più magico di una vittoria a un gioco, e che sia tra le pagine di un libro che i loro occhi rimangano incantati.
Per intervenire sugli adulti ritengo che i blog e i social network come Instagram e Facebook possano venire in aiuto: è qui che ormai spesso si scoprono libri su libri, che si scambiano pareri e, a volte, nascono le amicizie, sfociando in veri proprio club di lettura, dove gli appassionati possono riunirsi.
Spero che la lettura possa “tornare di moda” e che vedere librerie piene di persone non debba più essere solo una meravigliosa eccezione, bensì una stupenda regola.
M: Purtroppo la lettura è considerata noiosa da tanti, forse perché viene idealmente associata ai testi scolastici. Secondo me queste persone non hanno ancora letto un libro che faccia scattare in loro la scintilla dell’amore per la lettura. Semplicemente non hanno letto il libro “giusto”! Per incentivare a leggere bisogna partire dai bambini, coordinando l’azione della famiglia e della scuola, tramite letture brevi che li appassionino e li incuriosiscano, permettendo loro di entrare in questo splendido mondo.

Per i lettori neofiti che libri consigliate? E per quelli più accaniti? Quali sono i vostri?

D: Per i lettori neofiti consiglio la saga di Harry Potter di J.K.Rowling che, a mio parere, tutti dovrebbero leggere per la bellezza dello stile, l’unicità della storia e per crescere insieme al maghetto più famoso del mondo, “La storia infinita” di Michael Ende per apprezzare i libri stessi e i mondi che sono capaci di creare, “Ragione e Sentimento” di Jane Austen per gli animi romantici e d’altri tempi e “Carrie” per accostarsi a Stephen King e al genere horror.
Per i più accaniti consiglio “I miserabili” di Victor Hugo per la serie “tomoni belli e strappalacrime”, “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald ed “Espiazione” di Ian McEwan per sognare e soffrire, e “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas come ulteriore dimostrazione che i francesi ci sanno fare e ti creano storie meravigliose e accattivanti.
I miei? A parte quelli proposti che sono tra i miei preferiti, aggiungo “Matilde” di Roald Dahl, tra i primi letti e quale amore per i libri trasmette! , “Norwegian Wood” di Murakami Haruki, che mi ha fatta impazzire per questo autore e “Jane Eyre” di Charlotte Brontë in cui, alla bellezza della storia e della penna, si unisce il riscatto della Donna.
M: I libri che consiglio sempre a tutti, indistintamente, sono: “La verità sul caso Harry Quebert” e, ovviamente, “Il piccolo principe” e “Harry Potter”!

Tornando alle vostre creazioni e al vostro mondo, vendete solo online o vi si può trovare in altre parti (come fiere ed ecc.)?

D: Per ora sì, vendo solo online e mi si può trovare su Facebook e Instagram. Più in là…chissà?
I link per trovarmi sono: https://www.facebook.com/ilDisegnalibro/ (pagina Facebook) e https://www.instagram.com/il_disegnalibro/ (pagina Instagram).
M: Ad oggi solo online, tramite il mio sito, le pagine Instagram e Facebook. Spero un giorno di poter partecipare a fiere o alti eventi, mi piacerebbe tantissimo!

I social vi hanno aiutato sia nel produrre che nel vendere i vostri prodotti?

D: I social mi hanno decisamente aiutata insieme al passaparola. Sia su Facebook sia su Instagram, tramite le pagine dedicate alle mie creazioni e i miei profili, sono riuscita ad ampliare la mia “clientela” ricevendo ordini da amici che non erano a conoscenza della mia piccola attività e da persone nuove, di Roma e non, che hanno iniziato a seguirmi e a diffondere le mie piccole opere.
Per quanto riguarda la produzione, anche in questo i social hanno la loro utilità: mi consentono di appurare ciò che può più interessare la clientela e mi danno spunti di possibili disegni da riproporre su segnalibri e altro.
M: Si principalmente la pagina di Instagram. I social hanno davvero un grande potenziale!

Vi va di raccontare delle esperienze buffe o magari anche spiacevoli che vi sono capitate con il vostro “lavoro/hobby”?

D: Ammetto che nel mio breve periodo in attività non mi sono capitate molte avventure. Una spiacevole è stata la vicenda di un segnalibro pronto per essere spedito da un mese e mezzo circa che, per problemi vari della compratrice, è ancora in mano mia con spedizione in data da destinarsi: sono davvero dispiaciuta per tutte le disavventure che le sono capitate e spero riesca a risolvere presto i vari problemi… un “disegnalibro” la aspetta!
Esperienze meravigliose sono state, invece, ricevere i complimenti più disparati come “Hai un dono!!” o “Ho deciso che ormai regalerò solo libri con i tuoi segnalibri!”: mi piace l’idea di essere riuscita a creare qualcosa di bello che possa accompagnare quel qualcosa di ancora più bello che è la lettura, mi piace essere lì, tra le pagine di un libro, dove sento di essere a casa.
M: Ci sono state delle ragazze che mi hanno contattata chiedendomi informazioni sulle mie creazioni. Io ben felice ho dato tutti i dettagli e i vari costi (mi piace essere subito chiara ed esaustiva), loro non hanno più risposto ed hanno addirittura rimosso il “segui” dalla pagina! Questo sì che è spiacevole! Io metto tutto il mio impegno in quello che faccio, purtroppo il valore degli oggetti creati a mano non è sempre percepito. Capisco anche che per alcuni possano sembrare cari, ma basterebbe dire “no grazie, non posso”, e non scappare così!! A me dispiace molto!

Qual è la cosa che vi piace più creare o disegnare?

D: Le cose che più mi piacciono sono disegnare e creare composizioni uniche nei segnalibri. Non mi sono mai messa di impegno a creare senza l’aiuto di qualcosa da copiare ma, fino a che non mi sentirò pronta in tal senso, metterò la mia creatività al servizio di composizioni ad hoc, realizzate e pensate appositamente per la persona che ha ordinato, che rechino la mia firma così che, vedendole, si possa dire “Questo è di Silvia!”.
M: Difficile rispondere!! Adoro sia disegnare che incidere, ma anche tutta la parte successiva, quindi il confezionamento di tutto il pacchetto!! Washi tape, adesivi, fiocchetti, perline ecc.!

Ci mostrate le creazioni vostre che voi ritenete migliori?

D:

M: Credo siano queste, perché sono molto dettagliate, piene di sfumature e con tanti particolari piccolissimi.

Come avete superato i momenti di difficoltà creativa, se li avete avuti?

D: Ammetto di non aver avuto mai momenti di difficoltà creativa, semplicemente, a volte, ho più difficoltà a disegnare qualcosa e, quando è  possibile, cambio il soggetto mentre, quando non lo è, lascio momentaneamente il disegno e riprendo dopo un po’, quando sento che posso farcela.
E finora ha sempre funzionato.
M:  Fortunatamente non ne ho avuta, ancora!

Quali sono i vostri soggetti preferiti? E chi vi piace rappresentare di più?

D: I miei soggetti preferiti sono quelli “disneyani”, nello specifico le principesse Disney e, fortunatamente, alcuni dei segnalibri che mi sono stati chiesti hanno questo tema (molti, sia disegni che segnalibri, li ho realizzati anche per me ovviamente!).
Quello che, invece, amo più realizzare sono i segnalibri a tema letterario: quando mi viene chiesto un segnalibro letterario sono emozionata perché vengo fatta entrare nel mondo di ciascun lettore, mi viene timidamente aperto il suo cuore, mi viene fatto conoscere il Suo autore, il Suo libro, il Suo mondo, e allora la mia missione diventa fornirgli un piccolo talismano con cui affrontare le letture, letture vegliate sempre dallo scrittore che lo ha fatto innamorare e ha contribuito a fare di lui quello che è.                                                                                                                                                  Questi ultimi spaziano, per ora, da Jane Austen a J.R.R.Tolkien, da Marcel Proust e Gabriel Garcìa Màrquez a Italo Calvino, da “1Q84” di Murakami Haruki e “Jane Eyre” di Charlotte Brontë a “Martin Eden” di Jack London, da Harry Potter al Trono di Spade e sono pronti ad essere arricchiti da altri esemplari.
M: Harry Potter, infatti ho realizzato diverse creazioni a tema. Ma in generale i personaggi di film, libri o serie tv mi danno sempre tanta ispirazione!

Chi sono i vostri artisti preferiti?

D: I miei artisti preferiti da sempre sono Vincent Van Gogh ed Edvard Munch, riprodotti spesso nelle ore di Educazione Artistica alle medie e a casa e prontamente portati nelle tesine delle medie e per la maturità.
Adoro questi artisti, il loro modo di dipingere, sento la loro disperazione, soffro con loro leggendo i loro tormentati diari e lettere, mi commuovo davanti ai loro quadri e rimango in estasi contemplando le frenetiche pennellate.
Vivo con loro.
M: Non so rispondere! Perdonatemiii!

Da chi vi ispirate come modo di disegno ed ecc. per creare i vostri oggetti?

D: Nel mio modo di disegnare seguo il disegno prescelto e l’ispirazione mentre per tutto ciò che viene dopo tento di riprendere nei miei limiti di autodidatta, senza pennelli e senza tele ma dotata di matite, pennarelli, carta e un pizzico di passione, la delicatezza dei colori di Claude Monet, prediligendo l’azzurro, il verde e il rosa antico, e le linee a volte forti e un po’ frenetiche di Vincent Van Gogh.
Ma, ehi, ai “clienti” l’ardua sentenza!
M: Per disegnare o cerco sul web immagini del soggetto che voglio realizzare e prendo ispirazione da queste, oppure, molto semplicemente, inizio a disegnare senza punti di riferimento.

Perché credete che i vostri oggettini debbano essere comprati?

D: Perché provo a trasformare in carta, colori e realtà i vostri desideri di lettori e, da lettrice, penso di riuscire a farlo bene, creando un segnalibro unico fatto apposta per voi.
Perché realizzo biglietti d’auguri originali con il tema più adatto al festeggiato che gli faccia dire “Mi conosce proprio bene!”.
Perché realizzo quadretti da appendere in camera, col tema che più vi piace…e vi fornisco ottimi soggetti e angolini da instagrammare!
Provare per credere! 😉
M: Credo che gli oggetti realizzati a mano abbiano un valore in più, siano pezzi unici e mantengano il fascino del tempo, della pazienza e della manualità che sono necessari a realizzarli. In particolare, ciò che realizzo io può essere personalizzato in ogni dettaglio e seguendo davvero la fantasia e l’immaginazione. Ma soprattutto, non sono tanto carini??? 😉

Come volete salutare i lettori di questo blog?

D: “Buongiorno…e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera, buone letture e buonanotte!” [semict.]
M: Grazie per aver letto questa intervista! Spero di avervi incuriosito almeno un po’, che andrete a dare uno sguardo alle mie creazioni e che vi piacciano! Seguitemi sulla mia pagina e taggate i vostri amici per far conoscere MaGìC Handmade! Un bacio!
E con quest’ultima domanda l’intervista è finita! Ma soprattutto andate a visitare le pagine delle due ragazze e magari comprate qualcosina!
Vi saluto!
Eros

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